Inclusione, rigenerazione culturale e formazione musicale: al centro delle attività del progetto c’è l’idea che la musica possa aprire possibilità nuove per chi vive e cresce nei territori del Mezzogiorno. Laboratori, incontri con le scuole, attività nei quartieri e percorsi di ascolto guidato coinvolgono bambini, adolescenti e giovani adulti, con particolare attenzione a chi ha minori opportunità di accesso alla cultura.
Partendo dalla scuola napoletana del ’700 e arrivando alla composizione contemporanea, le iniziative favoriscono la partecipazione attiva, il dialogo intergenerazionale e la costruzione di comunità più coese e consapevoli.
I laboratori di inclusione musicale sono pensati per diversi contesti educativi e sociali del Mezzogiorno, con format flessibili adattabili alle esigenze di scuole, associazioni e realtà di quartiere.
- Laboratori per le scuole: percorsi in classe o in auditorium, con ascolti guidati, attività di body percussion, creazione di semplici pattern sonori ispirati ai linguaggi del ’700.
- Laboratori per adolescenti e giovani: sessioni di scrittura musicale e arrangiamento, improvvisazione collettiva, esplorazione dei linguaggi contemporanei a partire da modelli storici.
- Attività nei quartieri: momenti di musica partecipata in spazi pubblici o centri di aggregazione, per avvicinare alla pratica e all’ascolto anche chi non frequenta i percorsi formali.
Ogni laboratorio valorizza il gruppo, l’ascolto reciproco e la possibilità di esprimersi, trasformando la musica in uno strumento concreto di crescita personale e sociale.
I percorsi dedicati alla scuola napoletana del ’700 guidano studenti e giovani musicisti alla scoperta di un patrimonio straordinario, mettendolo in dialogo con la sensibilità di oggi.
- Ascolto guidato di brani del repertorio napoletano e confronto con esempi contemporanei.
- Laboratori di composizione per rielaborare strutture, temi e stilemi del ’700 in chiave attuale.
- Incontri con musicisti e compositori coinvolti nel progetto, che raccontano il proprio lavoro creativo.
Gli incontri possono essere inseriti nella programmazione scolastica, in percorsi di orientamento o in cicli di formazione per allievi di conservatori e scuole di musica.
Scuole, conservatori, associazioni, enti locali e gruppi informali possono proporre collaborazioni educative e sociali legate al progetto, sia nei territori del Mezzogiorno sia in altri contesti interessati alla tradizione napoletana del ’700.
È possibile richiedere:
- laboratori dedicati a classi o gruppi specifici;
- percorsi di formazione per docenti e operatori culturali;
- momenti di restituzione pubblica nell’ambito del Festival & Concerti;
- approfondimenti sul Concorso di Composizione e sulle opportunità per i giovani autori.
Per ricevere una proposta personalizzata, è sufficiente contattare lo staff didattico indicando il contesto, il numero di partecipanti e gli obiettivi educativi.